La statua lignea di San Primiano Martire, realizzata dallo scultore napoletano Giacomo Colombo nel 1712, è un’opera di grande valore per la città di Lesina. Commissionata in risposta alla deteriorazione dell’originale, la statua fu finanziata tramite donazioni dalla Confraternita di San Primiano, come documentato in vari archivi storici, tra cui il “Codice delle visite della Città di Lesina” (1686-1797). La statua, a mezzo busto, è stata conservata nella chiesa arcipretale di Lesina, dove è diventata un simbolo di devozione.
Nel corso dei secoli, la statua ha subito diversi interventi di restauro. Un primo intervento risale
probabilmente all’Ottocento, seguito da una restaurazione significativa nel 1905 a cura di Luigi De Luise, che, purtroppo, alterò l’aspetto originale della statua con decorazioni aggiuntive. Negli anni Sessanta, la statua subì un ulteriore restauro a Ortisei, ma fu solo nel 1998 che un restauro conservativo mirato riportò l’opera al suo aspetto originale. Questo intervento, eseguito sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, ha permesso di rimuovere gli arricchimenti e i rifacimenti dei secoli precedenti, restituendo alla statua la sua forma e cromia originarie.
Nel 1999, dopo un lungo e meticoloso restauro, la statua fu restituita alla città con una solenne processioneche la riportò nella chiesa di Lesina, dove ancora oggi rappresenta un importante simbolo di fede e di artereligiosa.
Questa statua non solo è un patrimonio artistico ma anche un elemento centrale nella memoria storicadella comunità di Lesina, simbolo di devozione e identità culturale.
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